Menzione speciale della 3A ad AlpFoodWay a Milano

Siamo i ragazzi della 3A e, incentivati a promuovere la nostra idea del Patrimonio Alimentare Alpino, abbiamo partecipato ad un contest per raccontare tale eredità culturale attraverso una narrazione fotografica composta da tre immagini. 

Abbiamo ottenuto una menzione speciale per il lavoro svolto e questo ci da la possibilità di essere parte attiva al Meeting finale di AlpFoodway che si terrà a   il 29 ottobre 2019, promuovendo la candidatura della dieta delle Alpi nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.

AlpFoodway è un progetto che nasce con lo scopo di valorizzare e salvaguardare il territorio, le tradizioni ed il patrimonio enogastronomico culturale alpino. 

Al fine di divulgare il loro messaggio, gli organizzatori hanno ideato un concorso fotografico sfruttando Instagram, uno dei social-media più in voga negli ultimi anni. Le narrazioni fotografiche dovevano comprendere le pratiche di produzione, la trasformazione e la conservazione del cibo, nonché i rituali di consumo, i saperi, le conoscenze e i paesaggi che rappresentano il patrimonio che da sempre si fonda sulla capacità delle comunità alpine di “vivere di montagna”, scambiando cibo e servizi, gestendo beni comuni e trasmettendo pratiche e saperi tra le generazioni.

Siamo venuti a conoscenza del contest  grazie alla professos  a ressa Raffaella Lucianaz, nostra insegnante di francese, che ci ha incoraggiati a partecipare; grazie a lei abbiamo capito che mettendoci in ,,,gioco potevamo rappresentare in chiave moderna e giovanile la nostra visione della Valle d’Aosta, valorizzandola e firmandola con il nostro stile.

In classe ci siamo divisi in  tre gruppi, ognuno dei quali ha lavorato sui prodotti tipici valdostani da diversi  punti di vista.

Narrazione 1

Quale miglior piatto rappresenta la Valle d’Aosta se non la polenta concia alla valdostana?

Così abbiamo deciso di interpretarla in una maniera tutta nostra; come base abbiamo utilizzato le mele renette, su cui è adagiata la regina del piatto, in cima un velo di fonduta, della polvere di Jambon de Bosses per creare una nota croccante e salsa di peperone rosso ad accompagnare.

Narrazione 2

L’idea del piatto nasce dal voler reinventare la cucina valdostana pur partendo dagli ingredienti più tipici.

È per questo che abbiamo inserito una crema di barbabietola e cannella, gnocchi di patate rosse di montagna arricchiti di farina di segale, spuma di fontina, caviale di Genepy e, a completamento, delle cialde di Jambon de Bosses con polvere di barbabietola: un piatto tecnico ma dai gusti semplici.

Narrazione 3

La creazione di questo cocktail ha lo scopo di valorizzare alcuni dei nostri prodotti tipici attraverso una bevanda delicata e profumata.

Si basa tutto sul miele millefiori, prodotto tipico di Châtillon, a cui si aggiunge il succo di mela renetta, intensificato dalla nota pungente dello zenzero ed il gusto unico della cannella. Questi elementi sono in contrasto con la persistenza del Genepy e del limoncello.

Insieme, i diversi sapori donano un gusto equilibrato e semplice, perfetto per aperitivi e apericene.

Concludiamo con una citazione di Walter Bonatti, grande alpinista nato nel 1930, che sentiamo molto vicina a noi ed ai nostri ideali tanto da divenire il motto del nostro progetto :

 ‘Chi più in alto sale, più lontano vede; chi più lontano vede, più a lungo sogna.’ 

 2AlpesProjet, attuale 3^A

Allegati

Giornata del 29 ottobre 2019

Invito

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