Normativa

ART. 1
1. È costituita una Fondazione denominata “FONDAZIONE PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE TURISTICA” di seguito denominata Fondazione.

ART. 2
1. Scopo della Fondazione è lo svolgimento in Valle d’Aosta dell’attività di istruzione, formazione e riqualificazione professionale nei diversi settori del turismo attraverso la gestione di una scuola alberghiera, di corsi di formazione ed istruzione professionale, anche di natura non ricorrente, nonché di attività di ricerca applicata e di assistenza tecnica alle unità produttive dei diversi settori del turismo.

ART. 3
1. La Fondazione ha sede legale in Châtillon, Via Italo Mus n. 14 e sede secondaria in Châtillon, Via della Stazione n.39
2. Il consiglio di amministrazione, con propria deliberazione, può istituire, modificare o sopprimere sedi secondarie, filiali o uffici anche in altre altre località, in Italia e all’estero.

ART. 4
1. La durata della Fondazione è di anni trenta a decorrere dalla data dell’atto costitutivo, salvo proroghe decise dagli enti fondatori.

ART. 5
1. Sono Fondatori i soggetti che hanno sottoscritto l’atto costitutivo della Fondazione. Possono divenire Fondatori, nominati tali dal consiglio di amministrazione ai sensi del successivo articolo 12, le persone fisiche e/o giuridiche, pubbliche o private e gli Enti che con i loro contributi e liberalità – nelle forme e nella misura stabilite dal consiglio stesso – contribuiscono al potenziamento della Fondazione.

ART. 6
1. I Fondatori possono in ogni momento recedere dalla Fondazione, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte. Il recesso non conferisce alcun diritto alla restituzione delle quote o dei contributi versati.

ART. 7
1. Il consiglio di amministrazione delibera, ai sensi del successivo articolo 12, l’esclusione dei Fondatori per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente statuto, tra cui, in via esemplificativa ma non esaustiva:
a) inadempimento dell’obbligo di effettuare le contribuzioni e i conferi menti previsti dal presente statuto;
b) condotta incompatibile con il dovere di collaborazione con le altre componenti della Fondazione.
2. Nel caso di Enti e/o persone giuridiche, l’esclusione può aver luogo anche per i seguenti motivi:
a) trasformazione, fusione e scissione;
b) trasferimento, a qualsiasi titolo, del pacchetto di
controllo o sua variazione;
c) ricorso al mercato del capitale a rischio;
d) estinzioneaqualsiasititolodovuta;
e) apertura di procedura di liquidazione;
f) fallimento e/o apertura delle procedure
concorsuali anche stragiudiziali.

ART. 8
1. Il patrimonio della Fondazione è costituito dai beni descritti nell’atto costitutivo della Fondazione e successive acquisizioni in comodato o concessione, nonché dai contributi e liberalità degli stessi enti fondatori e di altri enti pubblici e privati che intendano potenziare la Fondazione stessa.

ART. 9
1. Per l’adempimento dei suoi compiti la Fondazione dispone delle seguenti entrate:
a) dei redditi derivanti dal patrimonio di cui all’art.8;
b) di ogni eventuale contributo ed elargizione destinati all’attuazione degli scopi statutari e non espressamente destinati all’incremento del patrimonio;
c) dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie
(anche commerciali, purché strettamente correlate al raggiungimento dello scopo della Fondazione), strumentali e connesse (ivi incluse a titolo esemplificativo e non esaustivo, le rette scolastiche).

ART. 10
1. Sono organi della Fondazione:
a) il presidente;
b) il consiglio di amministrazione;
c) il revisore dei conti.
2. Gli organi, così come nominati in base alle disposizioni degli articoli seguenti, durano in carica cinque anni e comunque sino all’insediamento dei nuovi organi al fine di assicurare la piena funzionalità dell’ente.

ART. 11
1. Il presidente della Fondazione è nominato nella persona dell’Assessore regionale protempore competente in materia di turismo. Egli ha la legale rappresentanza della Fondazione e la rappresentanza anche in giudizio, previa autorizzazione a resistere e ad agire data dal consiglio di amministrazi one; egli coordina l’attività della Fondazione, presiede il consiglio di amministrazione e ne convoca le riunioni, stabilendo l’ordine del giorno delle sedute.

ART 12
1. Il consiglio di amministrazione, organo di indirizzo e programmazione, è composto dall’ Assessore regionale competente in materia di turismo, in qualità di presidente, al quale spetta la rappresentanza legale della Fondazione e a due membri nominati con deliberazione della Giunta regionale che durano in carica cinque anni.
L’incarico può cessare per dimissioni, incompatibilità o revoca. In caso di revoca o decadenza di due componenti, l’intero consiglio si intende decaduto e dovrà essere ricostituito ai sensi del presente statuto. Il membro del consiglio di amministrazione che, senza giustificato motivo, non
partecipa a tre riunioni consecutive dell’organo collegiale, può essere dichiar ato decadut o dal consiglio stesso. In tal caso, come in ogni altra ipotesi di vacanza della carica di consigliere, si provvederà alla nomina di nuovi membri.
2. Il consiglio di amministrazione determina, in conformità con gli scopi statutari, gli obiettivi e i programmi della Fondazione.
In particolare il consiglio provvede a:
a) eleggere il Presidente, in applicazione di quanto previsto al precedente articolo 11, attribuendo al medesimo ogni opportuna facoltà per regolarizzare la nomina (anche sotto il profilo contrattuale) del direttore, ivi inclusa quella di procedere – nelle forme di legge – al conferimento del relativo mandato con rappresentanza ed alle revoca del medesimo in caso di cessazione dalla carica;
b) stabilire le linee generali dell’attività della Fondazione ed i relativi obiettivi e programmi, nell’ambito degli scopi e delle attività di cui al precedente articolo 2;
c) approvare il bilancio di previsione ed il bilancio consunti vo predisposti dal direttore della Fondazione, unitamente alle proposte in merito agli obiettivi e ai programmi;
d) fissare i criteri per diventare fondatori ai sensi del presente Statuto e procedere alla loro nomina;
e) nominare il direttore della Fondazione, determinandone contestualmente la retribuzione;
f) revocare il direttore della Fondazione nei casi previsti dal successivo articolo 13 comma 5;
g) deliberare in ordine all’istituzione, modifica o soppressione di sedi secondarie, filiali, uffici, nonché su eventuali modifiche statutarie;
h) deliberare in merito allo scioglimento della Fondazione e alle devoluzione del patrimonio a norma del successivo articolo 16;
i) inviare alla Giunta regionale la relazione annuale che illustra l’attività svolta ed i risultati conseguiti.
3. Ai membri del consiglio di amministrazione della Fondazione spetta, oltre al rimborso spese occasionate dalla carica, un gettone di presenza non superiore a 30,00 euro a seduta giornaliera.
4. Il consiglio di amministrazione si riunisce in seduta ordinaria due volte all’anno. Esso si riunisce inoltre in seduta straordinaria ogni qualvolta il presidente lo ritenga opportuno o gliene sia fatta richiesta da almeno due consiglieri o dal revisore dei conti. Il consiglio è convocato dal presidente senza obblighi di forma, purché con mezzi idonei, di cui si abbia prova di ricezione da parte del destinatario, inoltrati almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza; in caso di motivate ragioni di necessità o urgenza, la comunicazione può avvenire tre giorni prima della data fissata.
Alla prima convocazione per l’insediamento del consiglio provvede l’ Assessore pro tempore in materia di turismo. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno della seduta, il luogo e l’ora. Esso può contestualmente anche indicare il giorno e l’ora della seconda convocazione e può stabilire che sia fissata lo stesso giorno della prima convocazione, a non meno di un’ora di distanza da questa.
Le riunioni sono presiedute dal presidente del consiglio di amministrazione, o in caso di sua assenza o impedimento, della persona dallo stesso designata (a mezzo di comunicazione scritta fatta pervenire ai membri del consiglio), assistito da un Segretario designato a maggioranza dei presenti. Delle riunioni del consi glio è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede il consiglio medesimo e dal segretario. Le riunioni del consiglio possono tenersi per video o audio conferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, di visionare, di ricevere documentazione e di poterne trasmettere: verificandosi questi requisiti, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il presidente ed il segretario della riunione.
5. Salvo quanto infra previsto le riunioni del consiglio di amministrazione sono validamente costituite con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica.
Per le deliberazioni concernenti:
a) la nomina del direttore della Fondazione;
b) le operazioni straordinarie di patrimonio, anche attinenti alla dotazione;
c) l’approvazione del bilancio di previsione e del conto consuntivo;
d) l’esclusione dei fondatori a norma del precedente articolo 7;
e) l’istituzione, modifica o soppressione di sedi secondarie, filiali, uffici;
il consiglio è validamente costituito in prima convocazione con la presenza dei due terzi dei propri membri e in seconda convocazione con la presenza del 50% (cinquanta per cento) dei membri in carica e delibera, tanto in prima che in seconda convocazi one, con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri in carica.
Per le deliberazioni concernenti:
f) l’approvazione delle modifiche statutarie;
g) lo scioglimento della fondazione;
il consiglio di amministrazione, tanto in prima che seconda convocazione, è validamente costituito e delibera con il voto favorevole di tre quarti dei consiglieri in carica.
In caso di parità prevale il voto del presidente.
Il consiglio può darsi regolamento che disciplini dettagliatamente i propri lavori.

ART. 13
1. Il direttore della Fondazione nominato dal consiglio di amministrazione, su proposta del presidente, è scelto tra i soggetti in possesso di idonei titoli e di comprovata esperienza nella gestione di enti di rilevanza territoriale ed economica.
2. Il direttore:
a) collabora con il presidente e il consiglio di amministrazione all’individuazione e all’attuazione delle iniziative fondamentali da intraprendere per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
b) propone agli organi della Fondazione iniziative e progetti rilevanti per il perseguimento degli scopi della Fondazione;
c) partecipa ai lavori degli organi della Fondazione, senza diritto di voto;
d) provvede alla gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa della Fondazione, della quale è tenuto ad assicurare conformità agli obiettivi fissati e agli indirizzi impartiti dal consiglio di amministrazione.
3. Spettano, in particolare, al direttore tutti gli adempimenti che non siano altrimenti riservati agli altri organi della Fondazione, compresa l’adozione di atti che impegnano la Fondazione verso l’esterno e di quelli concernente la gestione del personale.
4. Il rapporto di lavoro del direttore è regolato da contratto di lavoro di diritto privato. I contenuti e le condizioni del contratto sono stabilite con deliberazione del consiglio di amministrazione.
5. Il consiglio può dichiarare la decadenza del direttore e addivenire alla risoluzione del contratto nei seguenti casi:
a) violazione di legge e/o di regolamento;
b) gravi irregolarità amministrative o contabili rilevate dal collegio del revisore dei conti;
c) valutazione negativa dei risultati della gestione operata dal consiglio di amministrazione;
d) gravi fatti disciplinari.
6. In tali casi il consiglio, nella stessa seduta in cui approva la risoluzione del contratto, dispone, sino alla nomina del nuovo direttore e per un periodo non superiore a sei mesi, l’assegnazione delle funzioni di direttore ad altro soggetto – anche privo dei requisiti di cui al comma 1 del presente articolo.

ART. 14
1. Il controllo sulla gestione amministrativa e contabile della Fondazione è affidato ad un revisore dei conti, nominato con deliberazione della Giunta regionale tra gli iscritti in apposito registro.
2. Al revisore dei conti spetta il compenso stabilito dalla Giunta regionale con propria deliberazione.
3. Il consiglio di amministrazione ed il revisore dei conti trasmettono annualmente alla Giunta regionale una relazione sull’attività svolta e sui risultati conseguiti.
4. Il revisore partecipa di diritto al consiglio di amministrazione della Fondazione senza diritto di voto.

ART. 15
1. L’esercizio finanziario della Fondazione ha inizio il primo gennaio e termina il trentun dicembre di ogni anno.

ART.16
1. In caso di estinzione della Fondazione:
a) la parte del patrimonio netto derivante dai conferimenti della Regione autonoma V alle d’Aosta o da acquisti effettuati utilizzando – in misura non inferiore al 50% (cinquanta per cento) – finanziamenti regionali sarà devoluta alla Regione stessa;
b) i beni conferiti dagli altri enti fondatori saranno devoluti agli stessi;
c) il restante patrimonio netto sarà devoluto agli enti fondatori in proporzione al valore dei rispettivi conferimenti.

Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 agosto 2012

La Fondazione per la formazione professionale turistica è stata istituita con l’obiettivo di organizzare e gestire scuole, corsi di formazione e corsi di riqualificazione per operatori e lavoratori dei diversi settori turistici al fine di favorire lo sviluppo ed il miglioramento qualitativo delle attività turistiche in Valle d’Aosta.
Il turismo valdostano ruota intorno alla montagna e trae forza, oltre che dagli elementi naturalistici, da un’offerta in cui devono essere valorizzate tutte le risorse locali: enogastronomia, beni architettonici, beni culturali e altre. La Fondazione nasce quale ente capace di fornire il tipo di preparazione adatta allo sviluppo di professionisti capaci di promuovere tali elementi.
La Fondazione si pone nella tradizione dei corsi di formazione della “scuola alberghiera”, che dal 1956 ha formato professionisti del settore che si sono distinti per i livelli di competenza raggiunti, e al tempo stesso guarda alle evoluzioni del settore turistico e scolastico-formativo anticipandone i mutamenti e adeguandosi alle modifiche normative.
Le attività si articolano su due assi, non paralleli ma in costante interazione: l’area istruzione (Istituto Professionale Regionale Alberghiero) e l’area formazione professionale.
L’Istituto Professionale Regionale Alberghiero, nato nel 2001, costituisce un punto di riferimento dell’offerta formativa valdostana: al termine del percorso gli studenti vantano, in una dimensione operativa, saperi e competenze necessari per rispondere alle esigenze formative del settore turistico, considerato nella sua dimensione sistemica. Inoltre, in applicazione dell’Intesa Stato – Regioni del 16/12/2010, del comma 1 quinquies dell’art. 13 della L. 40/2007 e della D.G.R. N. 519 DEL 26/6/2010, il curricolo è stato adattato con specifiche curvature nell’area di indirizzo, per il conseguimento della qualifica professionale di III livello EQF al termine del primo triennio. Tale formazione, unita dal curricolo ordinario nazionale previsto per gli Istituti Professionali a indirizzo Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, permette agli studenti che concludono il percorso da una parte di inserirsi rapidamente nel mondo del lavoro e dall’altra parte di accedere all’università e all’istruzione tecnica superiore. Proprio da questa seconda opzione, ne consegue che la parità scolastica è uno status che deve essere mantenuto e valorizzato in quanto qualificante dell’offerta formativa.
Tale offerta si estende anche all’ambito formazione professionale dove si svolgono attività ordinarie e straordinarie. Le prime sono costituite da corsi di operatore del settore turistico (area sala-bar e cucina), seguendo le varie evoluzioni normative: attualmente sono attivi percorsi biennali di formazione professionale per giovani in obbligo formativo. Le attività straordinarie sono invece costituite da iniziative formative volte a soddisfare fabbisogni formativi non continuativi, come per esempio la formazione delle figure professionali turistiche regolamentate.
Date queste premesse si delineano – sia per l’area di Istruzione che per quella di Formazione – le seguenti Linee Guida :

  1. La Fondazione sostiene una cultura e programmi educativi atti a valorizzare l’ambiente montano ed il contesto alpino in cui è inserita;
  2. La Fondazione si integra nei sistemi produttivi locali interagendo con i diversi operatori del settore turistico e con le imprese del comparto agro-alimentare; promuove un’offerta formativa in sintonia con il contesto socio-economico del territorio e un dialogo costante e costruttivo tra i diversi attori; indirizza ogni azione educativa al raggiungimento di modelli di eccellenza dell’offerta turistica.
  3. La Fondazione svolge un’adeguata azione di formazione e di motivazione per tutto il personale (docente e non docente) affinché quest’ultimo possa potenziare le sue competenze, favorire la crescita degli studenti e operare per migliorare i livelli di apprendimento degli stessi sia nell’ambito culturale che professionale;
  4. La Fondazione realizza e incoraggia esperienze di studio e stage all’estero quali momenti finalizzati al potenziamento delle competenze linguistiche e culturali necessarie all’adeguata accoglienza turistica e all’acquisizione di strategie di adattamento a contesti mutevoli;
  5. Grazie ad una formazione integrata e completa, la Fondazione educa gli studenti ad essere membri attivi della società; promuove la crescita della consapevolezza del loro ruolo nel mondo del lavoro, della comprensione di un sistema governato da piani strategici e di marketing nel quale potranno operare non solo come semplici erogatori di servizi ma soprattutto come soggetti promotori di valori e divulgatori di saperi nei confronti di una clientela diversificata.

 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 30 novembre 2012

1. Introduzione

L’attività che la Fondazione per la Formazione Professionale Turistica svolge attraverso l’area istruzione e l’area formazione professionale è indirizzata al conseguimento di finalità educative, culturali e di formazione professionale. Queste finalità tengono conto del contesto in cui essa opera, ovvero di un ambiente alpino caratterizzato da specificità storiche, culturali ed economiche.
Primo requisito degli aspiranti alle professioni nel settore alberghiero e della ristorazione è l’agire nel rispetto della propria e altrui dignità umana che si traduce nel contegno esemplare in ogni contingenza, sia all’interno della Fondazione che fuori. Educazione e cortesia sono le caratteristiche dello stile che tutti devono costantemente osservare. Ognuno è inoltre portatore di un sapere e si assume il dovere morale della condivisione dello stesso per la crescita propria e altrui. La disciplina di allievi e personale della Fondazione è affidata al senso di responsabilità e alla dignità.
Gli studenti, i loro genitori, gli insegnanti, gli educatori ed il personale A.T.A. sono tenuti a rispettare e a far rispettare le regole di comportamento espresse in questo documento in quanto in linea con i bisogni formativi dei giovani, con le finalità etiche della Fondazione e con le leggi dello Stato.
Il presente documento, emanato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione per la Formazione Professionale Turistica è strutturato e concepito quale parte integrante del Modello organizzativo ex D.lgs 231/01, con l’obiettivo di definirne i valori ed i principi di condotta rilevanti ai fini del buon funzionamento, dell’affidabilità, del rispetto di leggi e regolamenti nonché della tutela dell’immagine della Fondazione stessa.
In particolare il presente Codice Etico riflette l’impegno della Fondazione stessa a:
mantenere viva l’attenzione sulle modalità di gestione delle aree a rischio interessate dall’esercizio dell’attività scolastica e formativa;
fornire delle linee guida al personale docente e non docente per contribuire a riconoscere e ad affrontare i problemi etici e promuovere un agire virtuoso;
contribuire a mantenere una cultura d’integrità, onestà e responsabilità all’interno della struttura
promuovere il benessere in azienda intendendo il luogo di lavoro come ambito in cui ogni lavoratore possa esprimere le proprie potenzialità in linea con la missione aziendale.
Esso contiene l’insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità facenti capo alle parti interessate, interne ed esterne della Fondazione, in aggiunta ed indipendentemente da quanto previsto a livello normativo.
Tutti i soggetti che operano per il conseguimento degli obiettivi della Fondazione, siano essi soggetti in posizione apicale oppure dipendenti, sono tenuti all’osservanza del presente Codice Etico nella conduzione degli affari e delle attività scolastiche e formative.
Il presente Codice si applica, nei punti di interesse, anche a collaboratori e consulenti esterni che agiscano in nome e per conto o, comunque, nell’interesse della Fondazione per la Formazione Professionale Turistica.
I destinatari devono tenere un comportamento improntato al rispetto dei principi fondamentali di onestà, integrità morale, correttezza, trasparenza, eccellenza, obiettività e rispetto della personalità individuale, nella realizzazione della propria attività professionale ed in tutti i rapporti con persone ed enti interni ed esterni alla Fondazione.
In nessun caso il perseguimento dell’interesse della Fondazione per la Formazione Professionale Turistica può giustificare un operato non conforme ai principi espressi nel presente Codice.
Pertanto, la Fondazione si riserva la possibilità di non intraprendere o proseguire alcun tipo di rapporto con chiunque abbia tenuto condotte difformi da quanto stabilito nel Codice Etico, o comunque confliggenti con i principi ed i valori nello stesso enucleati.

2. Principi etici generali

Il presente Codice Etico intende esplicitare i valori etici della Fondazione per la Formazione Professionale Turistica, considerati fondamentali per l’esercizio di qualsiasi attività dalla stessa intrapresa:

Principio di legalità
I destinatari sono tenuti al rispetto della legge o degli atti ad essa equiparati.
I destinatari sono, inoltre, tenuti al rispetto delle disposizioni interne emanate dalla Fondazione, in considerazione del fatto che le stesse hanno il preciso scopo di meglio consentire il costante rispetto delle disposizioni di legge.

Correttezza
I destinatari sono tenuti al rispetto delle regole professionali, con particolare riferimento ai doveri di diligenza e perizia, applicabili a qualsivoglia operazione compiuta in nome e per conto della Fondazione.

Trasparenza
Tutte le attività realizzate in nome e per conto della Fondazione per la Formazione Professionale Turistica sono improntate al rispetto dei principi di integrità e trasparenza e sono condotte con senso di responsabilità e secondo lealtà, correttezza e buona fede. La Fondazione si impegna a garantire correttezza, completezza, accuratezza, uniformità e tempestività nella gestione e comunicazione delle informazioni interne, evitando pertanto comportamenti ingannevoli da cui si possa trarre indebito vantaggio.

3. Diritti degli studenti ed impegno della Fondazione

Lo studente ha diritto ad una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.
La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un’adeguata informazione, nonché la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
Lo studente, nell’ambito delle norme regolamentari, ha diritto:
di disporre di un servizio di qualità, sia nel campo delle infrastrutture scolastiche, sia nel campo educativo- didattico, sia nella sfera del benessere psico-fisico;
di partecipare attivamente e responsabilmente alla vita della scuola nei diversi livelli (classe, corso, istituto) in cui si articola;
di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola;
di essere valutato in modo trasparente e tempestivo al fine di attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza, migliorando il proprio rendimento e la propria consapevolezza;
alla libertà di apprendimento;
di esprimere le proprie opinioni singolarmente o collegialmente;
al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità di appartenenza.
La Dirigenza, i docenti e il personale scolastico, con le modalità previste dal Regolamento di Istituto e dagli altri regolamenti vigenti, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico e sul rispetto del regolamento.
Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull’organizzazione della scuola, gli studenti possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati i genitori.
La Fondazione promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza e alla tutela della lingua e della cultura degli stranieri anche realizzando attività interculturali.
La Fondazione si impegna a:

  • tutelare la sicurezza dello studente attraverso un’adeguata sorveglianza in tutte le fasi della vita scolastica;
  • garantire la salubrità e la sicurezza degli ambienti che devono essere adeguati a tutti gli studenti, anche se portatori di handicap;
  • assicurare un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo e didattico di qualità;
  • creare un clima collaborativo ed accogliente nel quale lo studente possa apprendere e crescere con serenità;
  • prevenire e controllare fenomeni di bullismo e vandalismo in collaborazione con le famiglie e le istituzioni territoriali;
  • monitorare la frequenza delle lezioni e delle diverse attività formative per prevenire disagi o problemi, portando all’attenzione della famiglia e degli enti preposti al controllo eventuali comportamenti insoliti;
  • offrire opportunità di approfondimento, favorendo il benessere nella scuola e lo sviluppo di nuove capacità;
  • attuare iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
  • assicurare la disponibilità di una adeguata strumentazione tecnico-professionale.

4. Risorse Umane

La Fondazione per la Formazione Professionale Turistica è luogo di educazione, di cultura e di formazione tecnico-professionale.
La Fondazione persegue il conseguimento di tali finalità anche tutelando e promuovendo il valore e lo sviluppo delle risorse umane, favorendone la piena realizzazione professionale, sulla base di criteri di merito.
Non è tollerata alcuna forma di lavoro irregolare, con ciò intendendosi, oltre alla mera assenza di alcuna regolarizzazione di un rapporto, qualsivoglia tipologia di utilizzo di prestazioni lavorative non dedotta in un assetto contrattuale e normativo coerente a quello dell’ordinamento giuridico nazionale e regionale.
La Fondazione offre pari opportunità di lavoro e di avanzamento professionale a tutti i dipendenti.
La gestione del personale è ispirata a criteri di competenza e di merito senza alcuna discriminazione di razza, credo religioso, sesso, età, discendenza, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti in vigore.
Le pratiche di assunzione, trasferimento o promozione non devono risultare in alcun modo influenzate da offerte o promesse di somme di denaro, beni, benefici, facilitazioni o prestazioni di ogni genere.
Al momento della costituzione del rapporto di lavoro ogni dipendente deve ricevere accurate informazioni relative a: caratteristiche della funzione di appartenenza; responsabilità del proprio ruolo e mansioni da svolgere; norme disciplinari di fonte legale, contrattuale o regolamentare; elementi normativi e retributivi; norme e procedure da adottare al fine di evitare comportamenti contrari a norme di legge e politiche interne.
Nella gestione dei rapporti che implicano l’instaurarsi di relazioni gerarchiche, la Fondazione richiede che l’autorità sia esercitata con equità e correttezza, vietando ogni comportamento che possa essere ritenuto lesivo della dignità ed autonomia del dipendente.
La privacy del dipendente è tutelata a norma del d.lgs. 196/03.
Le funzioni competenti vigilano affinché l’ambiente di lavoro sia, oltre che adeguato dal punto di vista della sicurezza e della salute personale, privo di pregiudizi di ogni sorta e rispettoso della persona umana in tutte le dimensioni che la compongono.
Tutti i Dipendenti ed i Collaboratori della Fondazione per la Formazione Professionale Turistica devono evitare comportamenti offensivi nei confronti dei colleghi e, in particolare, atteggiamenti che possano screditarli o emarginarli all’interno dell’ambiente di lavoro.
E’ tassativamente proibita qualsiasi attività di fabbricazione, detenzione, distribuzione, vendita od utilizzo di alcol, farmaci illeciti e/o altre sostanze non ammesse dalla legge da parte di dipendenti all’interno dei locali della Fondazione.
Presso ciascuna funzione devono essere espletate procedure informative volte ad educare il personale dipendente e l’utenza sui rischi derivanti dall’abuso ed assuefazione a tali sostanze e su come questo problema confligga con il corretto perseguimento, degli obiettivi della Fondazione nonché con i principi etici in materia di salute e sicurezza.
Ogni individuo deve essere trattato con rispetto, senza intimidazione alcuna e nel rispetto della sua personalità morale, evitando illeciti condizionamenti, disagi, comportamenti offensivi o di emarginazione all’interno dell’ambiente di lavoro.

5. Tutela della salute e sicurezza sul lavoro

La Fondazione considera il perseguimento degli obiettivi di miglioramento della sicurezza e salute dei lavoratori quale valore strategico e parte integrante della propria attività educativa e di formazione tecnico-professionale.
A tal fine la Fondazione si impegna a:
diffondere e consolidare una cultura della sicurezza e salute sul lavoro, anche presso gli studenti, sviluppando una piena consapevolezza dei rischi specifici interessati dall’attività lavorativa e formativa, promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutti i collaboratori, specie con riferimento allo svolgimento delle attività pratiche di laboratorio programmate;
svolgere tutte le attività di comunicazione, formazione ed informazione previste dalla legge, ritenute necessarie per garantire un alto livello di consapevolezza e capacità in capo a tutto il personale coinvolto;
promuovere ed attuare ogni iniziativa diretta a minimizzare i rischi ed a rimuovere le cause che possano mettere a repentaglio la sicurezza e la salute del personale docente e non docente e degli stessi allievi, realizzando interventi di natura tecnica e organizzativa anche attraverso l’introduzione di un sistema di gestione dei rischi, della sicurezza, delle risorse da proteggere.
La Fondazione ritiene che l’impegno nei confronti della sicurezza e salute dei lavoratori sia di fondamentale importanza e pertanto confida nella collaborazione di tutti, al fine di ottenere una corretta gestione di tutte le proprie attività e procedure educative e formative.
Il Personale deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, specie degli studenti, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.
Per tale ragione non sarà in alcun modo tollerato sul luogo di lavoro l’uso di droghe, l’abuso di alcolici o l’assunzione di farmaci illegali.

6. Autocontrollo della corretta prassi igienica (HACCP)

La Fondazione predispone ed attua idonei meccanismi di autocontrollo in materia di sicurezza ed igiene degli alimenti, primo fra tutti l’adozione di un piano HACCP, curando la responsabilizzazione del personale e degli allievi coinvolti nella gestione del processo di produzione alimentare.
L’elaborazione del piano HACCP si fonda sui seguenti principi:
identificazione dei rischi e dei pericoli alimentari da prevenire;
identificazione dei punti critici di controllo in ciascuna fase in cui risulti possibile prevenire, eliminare o ridurre un determinato rischio;
determinazione, per ciascun punto critico di controllo, dei limiti critici che discriminano l’accettabilità dall’inaccettabilità dei rischi stessi;
predisposizione ed applicazione di efficaci procedure di sorveglianza;
pianificazione di azioni correttive in presenza di fattori di rischio;
predisposizione di procedure di vigilanza sul corretto funzionamento delle misure adottate;
predisposizione e redazione di idonea documentazione e di registrazioni idonee all’accertamento circa il regolare svolgimento delle procedure di autocontrollo.
Al fine di agevolare la diffusione, il rispetto e l’applicazione delle procedure di autocontrollo, la Fondazione predispone e mette a disposizione del personale interessato e dell’utenza un Manuale di Corretta Prassi Igienica.
La Fondazione si prende cura, altresì, della formazione degli stessi allievi in materia di sicurezza ed igiene alimentare, specie in vista dello svolgimento delle attività di laboratorio programmate.

7. Doveri dei dipendenti

Il Codice Etico rappresenta una guida per il dipendente nell’ambito del suo lavoro ed impone specifici doveri per i singoli Destinatari.
Ogni dipendente deve comprendere e rispettare le responsabilità etiche e morali stabilite nel presente Codice.
Il dipendente deve sempre tenere un comportamento etico basato sui principi di onestà, integrità, affidabilità ed imparzialità, principi che sono alla base dei rapporti interni ed esterni alla Fondazione e producono sicuramente un valore aggiunto alla credibilità ed all’immagine della Fondazione.
Il dipendete deve cercare di dimostrare in ogni attività motivazione, entusiasmo, creatività al fine di rendere più efficace possibile lo svolgimento delle sue mansioni ed al fine di raggiungere gli obiettivi educativi e formativi della Fondazione.
Il dipendente, mettendo in atto capacità di autoanalisi ed autocritica, valorizza le sue competenze per la buona riuscita del lavoro di squadra finalizzato anche alla realizzazione di progetti condivisi e si pone in un’ottica virtuosa riconoscendo il valore del proprio operato per il benessere individuale e della collettività.
Il dipendente nello svolgimento di qualsiasi attività e ruolo esercita la capacità di ascolto necessaria alla crescita delle relazioni; grazie al suo atteggiamento positivo nei diversi contesti favorisce dialogo, confronto e condivisione di obiettivi.
Il dipendente è tenuto a svolgere le mansioni assegnategli ed evitare di prendere decisioni o realizzare attività inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto di interessi, anche solo apparente.
Ogni dipendete non svolge alcuna attività che contrasti con il corretto adempimento dei suoi compiti e si impegna ad evitare situazioni e comportamenti che possano nuocere agli interessi o all’immagine della Fondazione.
Ciascun Destinatario deve astenersi dal rendere dichiarazioni pubbliche che possano nuocere all’immagine della Fondazione. È vietata la diffusione di documenti o altre informazioni in assenza di specifica disposizione o autorizzazione.
Tutti i libri, cartellini di presenza, note spese, conti, registri, contratti e bilanci devono essere gestiti in modo accurato affinché possano essere facilmente sottoposti a revisione od a controllo. La Fondazione non autorizza né tollera alcuna alterazione dei predetti documenti.
Ciascun Destinatario deve evitare di incorrere in situazioni che possano sembrare, anche solo apparentemente, non conformi o irregolari rispetto al presente Codice.
La Fondazione non tollera condotte poste in essere in violazione del Codice Etico o che possano sembrare non conformi allo stesso.
Ogni dipendente ha il dovere di avvertire i colleghi ove ritengano che le azioni di questi ultimi si pongano in contraddizione con quanto stabilito dal presente Codice.

8. Utilizzo del patrimonio aziendale e dei sistemi informatici

Il patrimonio della Fondazione è la risorsa primaria con cui si conduce l’attività di formazione tecnico-professionale.
Tale patrimonio include proprietà fisiche – quali edifici, macchinari, utensili e merci – oltre a beni intangibili – come opere dell’ingegno, siano esse memorizzate su carta, computer o frutto di conoscenza degli individui. I beni intangibili possono risultare di maggiore valore rispetto ai beni fisici e, solitamente, sono più difficili da proteggere da furti e da utilizzi non autorizzato.
Ogni Destinatario è pienamente responsabile della protezione del patrimonio aziendale posto sotto il suo controllo diretto o comunque rimesso alle sue cure.
È vietato l’utilizzo a fini privati di materiali o attrezzature di cui si dispone per ragioni di ufficio.
Tutti devono prestare attenzione alle procedure di sicurezza e vigilare sulle situazioni che potrebbero esporre il patrimonio della Fondazione a perdita, furto o cattivo uso.
Al personale ed all’utenza è sempre e comunque vietato:

l’accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico;

  • la detenzione non autorizzata e la diffusione abusiva di codici d’accesso a sistemi informatici o telematici;
  • diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico;
  • l’intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche;
  • il danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici e sistemi informatici e telematici.

Il personale non può caricare sui sistemi aziendali softwares presi in prestito, non autorizzati o privi delle necessarie licenze, così come è proibito predisporre copie non autorizzate di programmi concessi su licenza, per uso personale, scolastico o per terzi.
E’ vietata, altresì, l’installazione di softwares diversi da quelli installati ufficialmente dall’amministratore di sistema della Fondazione.
L’utilizzo della rete informatica della Fondazione è dedicato in via esclusiva alla condivisione di informazioni relative al rapporto professionale e all’attività didattica: è precluso il salvataggio di dati estranei alle predette attività.
E’ assolutamente vietato l’utilizzo della rete internet per finalità e ragioni diverse dall’espletamento dell’attività lavorativa. La Fondazione utilizza filtri volti ad impedire l’accesso a determinati siti od il compimento di determinate operazioni.
Ogni controllo sull’utilizzo dei sistemi informatici da parte del personale della Fondazione deve svolgersi nel pieno rispetto delle linee guida dettate sul punto dall’Autorità Garante per la Privacy e con le disposizioni contenute nello Statuto dei Lavoratori, previa predisposizione di un disciplinare interno, volto ad individuare procedure e soggetti competenti.

9. Riservatezza e Privacy

La Fondazione per la Formazione Professionale Turistica disciplina il trattamento dei dati personali predisponendo apposito regolamento sulla tutela e riservatezza dei dai personali e sensibili.
A tal fine, la Fondazione, quale titolare del trattamento dei dati personali, predispone l’organigramma volto ad individuare i responsabili in materia di tutela della privacy, previa valutazione dell’esperienza, delle capacità, dell’affidabilità e delle peculiari competenze dei soggetti designati. In particolare, procede all’individuazione del responsabile del trattamento dei dati personali, del responsabile specifico del trattamento, nonché dell’amministratore responsabile della gestione del sistema informatico.
La Fondazione, quale titolare del trattamento, deve operare al fine di garantire il pieno rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità dei soggetti cui appartengono i dati trattati.
Lo stesso utilizzo delle risorse informatiche è informato ai principi di diligenza e correttezza esigibili nell’ambito del rapporto di lavoro, al fine di scongiurare condotte lesive per la sicurezza del trattamento dei dati personali.
I soggetti incaricati al trattamento e nella conservazione della documentazione didattica contenente dati personali sono tenuti a rispettare le misure di sicurezza predisposte dalla Fondazione.
E’ vietato il prelievo anche temporaneo, al di fuori della Fondazione, di qualsivoglia documento. E’ consentito fare copia della predetta documentazione solo previa autorizzazione della Fondazione.
La documentazione contenente dati personali o sensibili, tra cui i certificati medici relativi al personale docente ed agli alunni, viene conservata all’interno di archivi protetti da serratura, in modo da impedirne l’accesso a qualsiasi soggetto estraneo privo di espressa autorizzazione al suo trattamento.
Qualsivoglia attività di divulgazione di informazioni riservate all’esterno della Fondazione, specialmente i dati personali riferiti all’attività didattica, danneggia la posizione e l’immagine della Fondazione e dei suoi organi direttivi.
Al fine di tutelare i dati personali e sensibili contenuti all’interno degli archivi informatici o telematici, la Fondazione protegge l’accesso ai personal computers ed ai softwares mediante un sistema di autenticazione, le cui credenziali sono custodite dai soggetti incaricati con la massima cura.
E’ vietata l’installazione sui personal computers della Fondazione di qualsivoglia dispositivo di memorizzazione, se non previa espressa autorizzazione del responsabile del trattamento dei dati personali.
Le informazioni in possesso della Fondazione sono trattate dalla stessa nel pieno rispetto della sfera di riservatezza degli interessati, in linea con la vigente normativa sulla privacy. A tal fine sono applicate e costantemente aggiornate politiche e procedure specifiche per i trattamento e l’eventuale divulgazione delle predette informazioni.

10. Amministrazione finanziaria

La Fondazione è tenuta per legge a mantenere registrazioni contabili che rappresentino accuratamente ed obiettivamente le proprie attività e transazioni.
Ogni operazione o transazione deve essere precisa, verificabile, legittima.
Tutti i documenti di supporto, compresi accordi, fatture, richieste di assegni e rapporti di spesa, devono essere veritieri e accurati.
Nessuna voce falsa o fuorviante deve essere inserita nei libri contabili o registri della Fondazione per qualsiasi ragione.
E’ fatto divieto assoluto di costituire o conservare fondi o conti per uno scopo che non sia esaurientemente documentato e pertinente allo svolgimento delle attività istituzionali cui è dedita la Fondazione.
E’ vietato impedire o comunque ostacolare lo svolgimento delle attività di controllo legalmente attribuite ai componenti del Consiglio di Amministrazione e dell’Organismo di Vigilanza o ad altri organi sociali.
Tutti i Destinatari prestano la massima e tempestiva collaborazione con tutti gli organismi di controllo interni ed esterni alla Fondazione per il miglior espletamento dei loro compiti istituzionali.
L’esigenza di registrazione accurata e obiettiva delle informazioni va oltre le funzioni contabili e finanziarie della Fondazione. Tutti i destinatari devono obiettivamente registrare le informazioni di cui vengono a conoscenza nello svolgimento delle loro attività lavorative e formative.

11. Divieto di operazioni finalizzate alla ricettazione, al riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita

La Fondazione per la Formazione Professionale e Turistica esercita la propria attività nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di Antiriciclaggio e delle disposizioni emanate dalle Autorità competenti.
La Fondazione ha come principio quello della massima trasparenza nelle transazioni dalla stessa poste in essere e predispone gli strumenti più opportuni al fine di contrastare i fenomeni della ricettazione, del riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.
Gli Amministratori, i dipendenti ed i collaboratori devono verificare in via preventiva le informazioni disponibili (ivi incluse le informazioni finanziarie) su controparti commerciali, consulenti e fornitori, al fine di appurarne l’integrità morale, la rispettabilità ed il corretto operato prima di instaurare con questi qualsiasi rapporto commerciale o professionale.

12. Rapporti istituzionali

Ogni rapporto con le istituzioni dello Stato, con la Pubblica Amministrazione e con le Pubbliche Istituzioni (Ministeri e loro uffici periferici, Enti ed Aziende che operano nel settore dei servizi pubblici, Enti territoriali, Enti locali, in particolare Regione Autonoma Valle d’Aosta, Assessorati competenti, etc.) deve risultare conforme alle norme di legge, alle disposizioni contenute nello Statuto Sociale ed alle disposizioni di cui al presente Codice Etico. Si richiede, inoltre, la stretta osservanza dei principi di correttezza, trasparenza, efficienza e buon andamento.
Al fine di garantire la massima chiarezza nei rapporti professionali e commerciali, i contatti con gli interlocutori istituzionali avvengono esclusivamente tramite i membri del Consiglio di Amministrazione, il Direttore Generale o i Responsabili a ciò espressamente autorizzati, ovvero tramite personale di fiducia all’uopo delegato.
Nel rispetto di quanto sopra, si precisa, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo, che:

  • è fatto divieto di utilizzare contributi, finanziamenti od altre erogazioni, comunque denominate, concesse dallo Stato, da un Ente Pubblico, dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta o dall’Unione Europea, per scopi diversi rispetto a quelli per i quali gli stessi sono stati assegnati;
  • non è ammesso, né direttamente, né indirettamente, né per il tramite di interposta persona, offrire o promettere denaro, doni o compensi, sotto qualsiasi forma, né esercitare illecite pressioni, né promettere qualsiasi oggetto, servizio, prestazione o favore a dirigenti, funzionari o dipendenti della Pubblica Amministrazione ovvero a soggetti incaricati di pubblico servizio ovvero a loro parenti o conviventi allo scopo di indurre al compimento di un atto d’ufficio o contrario ai doveri d’ufficio;
  • non è consentito tenere condotte ingannevoli tali da indurre in errore la Pubblica Amministrazione od il relativo personale: in particolare, non è consentito utilizzare o presentare dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero omettere informazioni per conseguire, a vantaggio o nell’interesse dell’azienda, contributi, finanziamenti od altre erogazioni comunque denominate concesse dallo Stato, da un Ente Pubblico o dall’Unione Europea;
  • è vietato alterare in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico di un Ente pubblico o intervenire illegalmente con qualsiasi modalità sui dati, informazioni e programmi in esso contenuti o ad esso pertinenti, al fine di conseguire un ingiusto profitto con altrui danno.

Il corretto funzionamento della Funzione Pubblica, in particolare della Funzione Giudiziaria, viene garantito attraverso il divieto, imposto a tutti i soggetti tenuti all’osservanza del presente Codice Etico, di intraprendere, direttamente o indirettamente, alcuna azione illecita che possa favorire o danneggiare una delle parti in causa nel corso dei processi civili, penali o amministrativi.
In particolare è fatto divieto di porre in essere indebite pressioni (offerte o promesse di denaro o di altra utilità) o illecite coercizioni (violenze o minacce) al fine di indurre a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci la persona chiamata a deporre innanzi all’autorità giudiziaria nell’ambito di un procedimento penale, quando questa ha facoltà di non rispondere.

13. Regali e Contributi

Gli Amministratori e il personale della Fondazione non chiedono né accettano, per sé o per altri, regali o altre utilità, salvo quelli d’uso di modico valore, da fornitori o altri soggetti che collaborano od interagiscono con la Fondazione stessa.
In particolare, non devono essere accettati regali se questi comportano un obbligo, anche solo di natura morale, di ripagare il donante attraverso la conclusione di affari con la Fondazione. I regali comprendono danaro e proprietà tangibile, oltre a servizi e sconti su acquisti di beni e servizi.

14. Fornitori

Il rapporto con i fornitori è improntato a principi di trasparenza, lealtà, integrità, riservatezza, diligenza, professionalità e obiettività di giudizio.
Le operazioni di selezione dei fornitori e l’acquisto di beni e servizi sono condotte dai competenti organi della Fondazione in base a valutazioni obiettive circa legalità, competenze, competitività, qualità, correttezza, rispettabilità, reputazione e prezzo.
I fornitori selezionati dalla Fondazione per la Formazione Professionale Turistica non devono essere coinvolti in attività illecite e devono assicurare ai propri dipendenti condizioni di lavoro basate sul rispetto dei diritti umani fondamentali, delle Convenzioni internazionali, e delle leggi vigenti.
La Fondazione raccomanda ai propri fornitori di astenersi dall’offrire al personale ed ai collaboratori della Fondazione qualsivoglia bene o servizio, in particolare sotto forma di regalo, che ecceda le normali pratiche di cortesia nell’ambito dei rapporti commerciali. Vieta, altresì, ai propri dipendenti di offrire beni o servizi al personale di altre società o enti per ottenere informazioni riservate od altri benefici diretti o indiretti rilevanti, per sé o per Fondazione stessa.
In caso di violazione dei principi di legalità, correttezza, trasparenza, riservatezza e rispetto della dignità della persona, la Fondazione è legittimata ad adottare gli opportuni provvedimenti sino alla risoluzione del rapporto con il fornitore.

15. Tutela della proprietà intellettuale

Nello svolgimento della propria attività formativa ed educativa, la Fondazione ed i suoi collaboratori si impegnano a non violare i diritti di terzi relativi alla proprietà intellettuale ed a rispettare le norme poste a tutela dei segni distintivi di opere dell’ingegno o dei prodotti industriali (marchi, brevetti) ponendo in essere controlli sul pieno rispetto della normativa posta a tutela dei titoli di proprietà industriale.
È fatto divieto di utilizzare a qualsiasi scopo prodotti che presentino l’uso di segni, figure o diciture recanti false indicazioni sufficienti ad indurre in errore sull’effettiva origine, provenienza o qualità dell’opera o del prodotto.

16. Tutela ambientale

La Fondazione è impegnata nel rispetto dell’ambiente in cui opera in quanto riconosce la necessità di coniugare le esigenze del sistema economico con le esigenze dell’ambiente al fine di pervenire ad uno sviluppo sostenibile in applicazione dei principi della green economy. Essa pertanto favorisce la pianificazione ambientale, l’uso sostenibile di risorse naturali, nonché un approccio integrato verso la gestione di rifiuti solidi e la conservazione di energia. La Fondazione si impegna inoltre per l’assoluto rispetto di leggi e regolamenti locali in materia di tutela ambientale. La Fondazione ed i suoi Dipendenti sono fortemente impegnati a tenere un comportamento socialmente responsabile, rispettando i valori imprescindibili di un ambiente pulito e di un posto di lavoro salubre e sicuro, nel rispetto delle culture e delle tradizioni.

E’ pertanto obiettivo della Fondazione:

  • sensibilizzare tutti coloro che lavorino al suo interno formare sui temi della tutela ambientale e della corretta gestione dei luoghi di lavoro nel rispetto delle prescrizioni dettate in materia di igiene e sicurezza;
  • introdurre e garantire l’efficienza di tutti gli interventi necessari ad assicurare che le attività siano esercitate nel rispetto dei requisiti di legge e di ogni norma nazionale e regionale in materia di salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza. Tutti i dipendenti devono agire, quali cittadini responsabili, aderendo anche sul posto di lavoro alle norme e ai regolamenti vigenti.

17. Comunità

La Fondazione per la Formazione Professionale e Turistica non eroga contributi a partiti politici o candidati.
Laddove si presenti l’occasione e la compatibilità con il proprio sistema organizzativo, la Fondazione fornisce sostegno e collabora con iniziative sociali, culturali e formative promosse dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta e dai relativi Assessorati, nonché dagli altri enti locali presenti sul territorio valdostano.

18. Rapporti con i mezzi di comunicazione

La Fondazione intrattiene rapporti con gli organi di stampa e di comunicazione di massa unicamente attraverso gli organi societari a ciò delegati. Tali rapporti devono essere improntati al rispetto dei principi di correttezza, disponibilità e trasparenza nel rispetto della politica di comunicazione definita dalla Fondazione.
I dipendenti ed i collaboratori non possono fornire informazioni ad organi di informazione di massa in assenza di previa specifica autorizzazione da parte della Fondazione.
Ogni comunicazione riferita in qualsiasi modo alla Fondazione deve essere accurata, completa, veritiera, trasparente e concordante.

19. Osservanza del Codice Etico

L’osservanza del presente Codice da parte dei dipendenti e collaboratori ed l’impegno di questi ultimi a rispettare i doveri generali di lealtà, di correttezza e di esecuzione del contratto di lavoro secondo buona fede devono considerarsi parte integrante ed aspetto fondamentale corretto adempimento delle obbligazioni dedotte in contratto, anche in base e per gli effetti di cui all’art. 2104 c.c.

La violazione delle norme del Codice Etico importa l’applicazione delle sanzioni disciplinari previste dal vigente CCNL di settore, a seconda della gravità delle stesse, ed espone ad eventuali azioni penali e civili eventualmente promosse dalla stessa Fondazione.
In caso di violazione del Codice Etico da parte di uno o più membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, l’Organismo di Vigilanza informerà l’intero Consiglio di Amministrazione, il quale provvederà ad adottare gli opportuni provvedimenti coerentemente con la gravità della violazione commessa e conformemente ai poteri previsti dalla legge e/o dallo Statuto.
Compete all’Organo di Vigilanza monitorare affinché lo stesso sia osservato da tutti i soggetti e risulti di volta in volta conforme alla normativa vigente.
L’osservanza del Codice Etico da parte dei soggetti terzi (fornitori, consulenti, etc) integra l’obbligo di adempiere ai doveri di diligenza e buona fede nelle trattative e nell’esecuzione dei contratti in essere con la Fondazione.
Le violazioni del Codice Etico costituiscono atti gravi che ledono il rapporto di fiducia instaurato con la Fondazione e possono comportare azioni disciplinari, ammonizioni, sospensioni, licenziamenti ed anche azioni civili per il risarcimento del danno (questo è una ripetizione di “l’applicazione delle sanzioni disciplinari previste dal vigente CCNL di settore, a seconda della gravità delle stesse, ed espone ad eventuali azioni penali e civili eventualmente promosse dalla stessa Fondazione”).

20. Diffusione ed aggiornamento del Codice Etico

La Fondazione per la Formazione Professionale e Turistica si impegna a favorire ed a garantire un’adeguata conoscenza del Codice Etico, divulgandolo nei confronti dei Destinatari mediante apposite, efficaci ed adeguate attività di informazione, formazione e comunicazione.
Il presente Codice Etico è pubblicato sulla rete intranet della Fondazione.
La Fondazione si impegna inoltre ad aggiornarne i relativi contenuti, qualora esigenze dettate dal variare del contesto, della normativa di riferimento, dell’ambiente o dell’organizzazione aziendale lo rendessero opportuno e necessario.
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione è organo competente per ogni modifica e/o integrazione del presente Codice Etico.

La Regione Autonoma della Valle d’Aosta ha creato un sistema di accreditamento delle sedi formative in cui è definito e applicato uno standard minimo di qualità e affidabilità dei soggetti che erogano formazione in modo da garantire ai cittadini un servizio efficiente ed efficace.
Le agenzie formative sono tenute ad applicare tale standard, sotto la supervisione della Regione.

La Fondazione per la formazione professionale turistica è accreditata presso la Regione Autonoma Valle d’Aosta nelle macrotipologie che seguono:

  • Obbligo formativo e apprendistato in esso compreso (P.D. n. 5135 del 26 settembre 2003)
  • Formazione continua e permanente (P.D. n. 5135 del 26 settembre 2003)
  • Apprendistato professionalizzante (P.D. n. 1103 del 16 marzo 2006)
  • Formazione superiore (P.D. n. 2564 del 23 giugno 2008) 

 

REGOLAMENTO

PER L’ACQUISIZIONE DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE

 

(DISCIPLINA IN APPLICAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO 18 APRILE 2016, n. 50 SS.MM.II.)

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 – Definizioni

  1. Ai fini della applicazione e della interpretazione del presente documento si definiscono come segue:

“Regolamento”: il presente documento.

“Codice dei contratti pubblici”: il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture) ed ogni sua successiva modificazione e integrazione. Con la dizione “Codice dei contratti pubblici” si compie un richiamo recettizio automatico sia al decreto legislativo n. 50/2016, sia agli atti ad esso successivi che ne modificano, integrano o sostituiscono parti o articoli. Pertanto, ogni qualvolta nel Regolamento si fa menzione del Codice dei contratti pubblici in generale o di un suo articolo in particolare si deve intendere la norma come modificata o integrata o sostituita dalla sopravvenuta normativa.

“ANAC”: Autorità Nazionale Anticorruzione.

“Fondazione”: Fondazione per la Formazione Professionale Turistica, che opera quale organismo di diritto pubblico ai sensi del comma 1, lett. d), dell’art. 3 del Codice dei contratti pubblici.

“Rappresentante”: il Presidente e/o l’Amministratore delegato e/o il Procuratore investito della capacità a contrarre.

“Contratti”: i contratti d’appalto conclusi dalla Fondazione.

“Operatore economico” o “Operatori economici”: soggetti che offrono sul mercato in modo stabile e continuativo lavori, servizi o forniture.

 “Soggetto offerente” o “offerente”: il soggetto che ha posto in essere una offerta contrattuale parziale o complessiva.

“Soggetto contraente” o “Contraente”: il soggetto che stipula un contratto con la Fondazione.

“Profilo del committente”: http://www.fondazioneturistica.it, ossia il sito informatico della Fondazione su cui sono pubblicati gli atti e le informazioni previsti dal Codice.

Codice identificativo gara (C.I.G.)”: il codice acquisito sul portale internet dell’Autorità Nazionale Anticorruzione per l’identificazione ed il monitoraggio di lavori, servizi e forniture.

Codice unico di progetto (C.U.P.)”: il codice acquisito sul portale internet della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica, per l’identificazione e il monitoraggio di lavori, servizi e forniture che configurano “progetti di investimento pubblico”, in conformità alle linee guida definite dal Gruppo di lavoro Itaca Regioni/Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Responsabile unico del procedimento (RUP)”: dipendente o, ricorrendone i presupposti, soggetto , nominato dalla Fondazione nel primo atto relativo ad ogni singolo intervento, che svolge tutti i compiti relativi alle procedure di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione previste dal Codice dei contratti pubblici, che non siano specificatamente attribuiti ad altri organi o soggetti.

Art. 2 – Oggetto e ambito di applicazione

  1. Il presente Regolamento disciplina l’affidamento e l’esecuzione di lavori, servizi e forniture, il cui valore stimato, determinato a norma dell’art. 5, sia inferiore alle rispettive soglie comunitarie di cui all’art. 4.
  2. Le procedure di affidamento di cui al comma 1 avvengono in conformità alle disposizioni dell’art. 36 del Codice dei contratti pubblici e alle Linee guida predisposte dall’ANAC.

Art. 3 – Principi applicabili

  1. Il Regolamento è redatto, applicato ed interpretato nel rispetto dei principi enunciati dall’art. 30, comma 1, del Codice dei contratti pubblici e in particolare nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività, correttezza, libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, nonché del principio di rotazione.
  2. La Fondazione può motivatamente subordinare il principio di economicità, nei limiti espressamente consentiti dalle norme vigenti, a criteri ispirati a esigenze sociali, nonché alla tutela della salute, dell’ambiente, del patrimonio culturale e alla promozione dello sviluppo sostenibile, anche dal punto di vista energetico.
  3. La Fondazione, dandone adeguata e puntuale motivazione, può eccezionalmente derogare al rispetto del principio di rotazione per l’affidamento al Contraente uscente, quando ricorra una delle seguenti condizioni:
  4. riscontrata effettiva assenza di alternative;
  5. elevato grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale, unitamente alla competitività del prezzo offerto rispetto alla media dei prezzi praticati nel settore di mercato di riferimento, anche tenendo conto della qualità della prestazione.
  6. La Fondazione, per l’affidamento e l’esecuzione dei Contratti di cui al presente Regolamento, tiene conto delle realtà imprenditoriali di minori dimensioni, suddividendo gli appalti in lotti in conformità alle disposizioni dell’art. 51 del Codice dei contratti pubblici e fissando requisiti di partecipazione e criteri di valutazione che, senza rinunciare al livello qualitativo delle prestazioni, consentano la partecipazione anche delle micro, piccole e medie imprese, valorizzandone il potenziale imprenditoriale.

Art. 4 – Importi delle soglie comunitarie

  1. Al momento di adozione del Regolamento le soglie di rilevanza comunitaria sono:
  2. 000,00 euro, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, per forniture e servizi;
  3. 225.000,00 euro, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, per lavori;
  4. 000,00 euro, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, per servizi elencati all’allegato IX del Codice dei contratti pubblici.
  5. Le soglie di rilevanza comunitaria di cui al comma 1 sono periodicamente rideterminate dalla Commissione europea, con provvedimento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, che trova applicazione diretta e modifica in modo automatico il presente articolo a decorrere dalla data di entrata in vigore.

Art. 5 – Metodi di calcolo del valore stimato del Contratto

  1. Il valore del Contratto è stimato dalla Fondazione al momento dell’avvio della procedura di acquisizione.
  2. Il valore stimato del Contratto è determinato dall’importo totale pagabile dalla Fondazione al futuro Contraente, al netto dell’imposta sul valore aggiunto. L’importo totale pagabile comprende, a titolo esemplificativo, le opzioni e gli eventuali rinnovi, le obbligazioni pecuniarie, reali o aventi altri oggetti, le obbligazioni incondizionate e condizionate.
  3. In caso di obbligazione non pecuniaria, la Fondazione tiene conto del controvalore monetario della prestazione che ne forma oggetto.
  4. La Fondazione per determinare il valore stimato applica l’art. 35 del Codice dei contratti pubblici.
  5. Il valore stimato del Contratto da aggiudicare per lotti distinti è determinato in conformità alle disposizioni dei commi 9, 10 e 11 dell’art. 35 del Codice dei contratti pubblici.
  6. La scelta del metodo per il calcolo del valore stimato di un appalto non può essere fatta con l’intenzione di escluderlo dall’ambito di applicazione delle disposizioni del Codice relative alle soglie europee. Un appalto non può essere frazionato allo scopo di evitare l’applicazione delle norme del Codice, tranne nel caso in cui ragioni oggettive lo giustificano.

Art. 6 – Contratti misti e contratti con pluralità di committenti

  1. I contratti misti sono contratti che hanno ad oggetto: lavori e forniture; lavori e servizi; servizi e forniture; lavori, servizi e forniture.
  2. La Fondazione può comporre in un unico contratto misto lavori, servizi, forniture se ricorre una delle seguenti condizioni:
  3. i lavori, i servizi, le forniture sono collegati e strumentali tra di loro;
  4. i lavori, i servizi, le forniture sono di necessaria esecuzione congiunta e/o contemporanea.
  5. I contratti misti sono di norma aggiudicati secondo le disposizioni applicabili al tipo di prestazione che caratterizza l’oggetto principale del contratto in questione, sulla base del criterio della prevalenza funzionale, fatto salvo quanto previsto nel comma 4.
  6. La Fondazione applica l’art. 28 del Codice dei contratti pubblici per individuare il regime normativo applicabile al contratto misto e per accertare l’applicabilità oggettiva del Regolamento ai sensi dell’art. 2, comma 1. La scelta della disciplina applicabile non può essere fatta a fini elusivi o limitativi e distorsivi della concorrenza.
  7. Nel rispetto di quanto stabilito al comma 4, la Fondazione, nel caso di propri lavori, servizi, forniture da eseguirsi in modo congiunto e/o coordinato e/o contemporaneo con lavori, servizi, forniture di terzi, si riserva la facoltà di concludere accordi o convenzioni con tali terzi per giungere alla scelta mediante un unico procedimento di selezione del soggetto che svolga tutte le attività, in base ad un unico contratto o in base a più contratti collegati. Ai fini del calcolo del valore stimato dell’affidamento si tiene conto del valore totale dei diversi approvvigionamenti.
  8. La Fondazione può stipulare i predetti accordi o convenzioni alternativamente con:
  9. soggetti tenuti ad applicare, in qualità di committenti, il Codice dei contratti pubblici;
  10. con soggetti e partner commerciali privati; in tal caso la Fondazione ha l’onere di prevedere nell’accordo o nella convenzione il rispetto del Regolamento nella scelta dell’Operatore economico.

Art. 7 – Centralizzazione ed aggregazione della committenza

  1. Fermi restando gli obblighi derivanti dalla normativa sulla qualificazione delle stazioni appaltanti e sulla centralizzazione e aggregazione della committenza, la Fondazione ha facoltà di aderire a convenzioni e/o acquisizioni effettuate da centrali di committenza anche per gli affidamenti rientranti nell’oggetto del Regolamento.
  2. La Fondazione ha facoltà di delegare a terzi, previo accordo scritto, la funzione di stazione appaltante in caso di necessità o utilità e per procedimenti di gara di particolare complessità.

TITOLO II – MODALITÀ DI AFFIDAMENTO

Art. 8 – Programma delle acquisizioni

  1. In coerenza con l’art. 21 del Codice dei contratti pubblici e su proposta del Direttore della Fondazione, che raccoglie i fabbisogni previsionali, la Fondazione adotta il programma biennale degli acquisti di beni e servizi ed il programma triennale dei lavori pubblici, nonché i relativi aggiornamenti annuali.
  2. I programmi sono approvati entro il mese di ottobre, nel rispetto dei documenti programmatori e in coerenza con il bilancio.
  3. I programmi di cui al comma 1 ed i relativi aggiornamenti contengono rispettivamente gli acquisti di beni e di servizi di importo unitario stimato pari o superiore a 40.000 euro, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, ed i lavori il cui valore stimato sia pari o superiore a 100.000 euro, al netto dell’imposta sul valore aggiunto.
  4. Sono esclusi dagli obblighi di programmazione gli acquisti di lavori, beni e servizi necessari per ragioni di estrema urgenza derivante da eventi imprevedibili, ivi compresi quelli preordinati o conseguenti all’ammissione a progetti finanziati dall’Unione europea.
  5. I programmi di cui al comma 1 ed i relativi aggiornamenti sono pubblicati sul profilo del committente, sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dell’Osservatorio.

Art. 9 – Fasi della procedura di acquisizione

  1. Nel rispetto degli atti di programmazione della Fondazione, la procedura di affidamento ed esecuzione di lavori, servizi e forniture, fatta eccezione per le ipotesi previste nell’art. 27, è attuata secondo l’ordine delle seguenti fasi:
  2. la decisione di contrarre;
  3. l’esplorazione del mercato, lo svolgimento di indagini di mercato o la consultazione di elenchi per la selezione di operatori economici da invitare al confronto competitivo;
  4. il confronto competitivo tra gli Operatori economici selezionati e invitati;
  5. la selezione della migliore offerta;
  6. la proposta di aggiudicazione;
  7. l’aggiudicazione;
  8. la verifica del possesso dei requisiti;
  9. la stipulazione del Contratto.
  10. Lo svolgimento delle fasi di cui al comma 1, lettere c) ed e) è facoltativo nei casi di cui all’art. 10, comma 2.
  11. La selezione della migliore offerta avviene mediante una delle procedure di cui all’art. 16 e sulla base di uno dei criteri previsti dall’art. 20 e dal Codice dei contratti pubblici.
  12. La proposta di aggiudicazione è dichiarata nel verbale di gara dalla commissione giudicatrice o dall’organo monocratico incaricati della selezione della migliore offerta al termine della valutazione delle offerte presentate.
  13. L’aggiudicazione richiede l’adozione di uno specifico atto dell’organo competente. L’aggiudicazione non equivale ad accettazione dell’offerta e diventa efficace dopo la verifica del possesso dei requisiti di ordine generale e di capacità economica-finanziaria e tecnico-organizzativa.
  14. La verifica del possesso in capo all’aggiudicatario dei prescritti requisiti di ordine generale e di capacità economica-finanziaria e tecnico-organizzativa è curata dal responsabile del procedimento, successivamente all’aggiudicazione, in conformità alle prescrizioni del Regolamento e del Codice dei contratti pubblici, anche attraverso la consultazione di banche dati.
  15. Terminata la verifica di cui al comma 6, e fatto salvo l’esercizio dei poteri di revoca nei casi consentiti dalle norme vigenti, il Rappresentante procede alla stipulazione del Contratto.

Art. 10 – La decisione di contrarre

  1. La decisione di contrarre è adottata dal Direttore della Fondazione e, di norma, contiene:
  2. l’indicazione dell’interesse che si intende soddisfare;
  3. l’oggetto del Contratto, ossia le caratteristiche delle prestazioni che si intendono acquistare;
  4. l’importo massimo stimato dell’affidamento e la relativa copertura contabile;
  5. la procedura che si intende seguire con una sintetica indicazione delle ragioni;
  6. i criteri per la selezione degli Operatori economici;
  7. i criteri per la selezione delle offerte;
  8. le principali condizioni contrattuali;
  9. la nomina del Responsabile del procedimento. Qualora non individuato, il Rappresentante ricopre il ruolo di Responsabile del procedimento.
  10. Il contenuto della decisione di contrarre può essere reso in forma semplificata attraverso l’indicazione dell’oggetto del Contratto, dell’importo, del fornitore, delle ragioni della scelta e del possesso dei requisiti di carattere generale nei seguenti casi:
  11. ordine diretto di acquisto sul mercato elettronico;
  12. acquisti di modico valore di cui all’art. 27, per i quali sono certi il nominativo del fornitore e l’importo della fornitura;
  13. per l’acquisizione urgente di lavori, servizi e forniture derivante dal verificarsi di eventi eccezionali od imprevedibili e nei limiti strettamente necessari per fronteggiare l’emergenza.
  14. Per gli acquisti di cui al comma 2, lett. b), la decisione a contrarre può essere adottata nelle forme del buono d’ordine.

Art. 11 – Compiti e funzioni

  1. Ferme le competenze riservate dallo Statuto agli organi della Fondazione per il compimento di specifici atti ed adempimenti, la programmazione, la progettazione, l’affidamento e l’esecuzione dell’attività contrattuale disciplinata nel Regolamento spetta di norma al Rappresentante.
  2. Al Rappresentante, ove non diversamente stabilito, anche in considerazione dei requisiti di professionalità, nella decisione a contrarre di cui all’art. 10, comma 1, lett. h), sono affidati i compiti ed è attribuita la funzione di Responsabile unico del procedimento, ai sensi dell’art. 31 del Codice dei contratti pubblici e secondo le direttive fornite dalle linee guida ANAC.
  3. Il Responsabile unico del procedimento svolge i propri compiti con il supporto dei dipendenti della Fondazione. Spettano in particolare al Responsabile unico del procedimento:
  4. la redazione del capitolato d’oneri, della lettera di invito e di ogni altro documento necessario sulla base della procedura prescelta;
  5. la scelta dei criteri per selezionare gli Operatori economici da invitare al confronto competitivo;
  6. lo svolgimento degli adempimenti relativi alla procedura di selezione del Contraente, ivi compresa la verifica del possesso dei requisiti e dell’anomalia dell’offerta;
  7. l’individuazione del miglior offerente, anche mediante la nomina di una apposita commissione;
  8. la direzione dell’esecuzione del Contratto;
  9. la verifica di regolare esecuzione, sia finale sia in corso di esecuzione, dell’adempimento delle attività contrattuali;
  10. la liquidazione ed il pagamento del Contraente, sia per acconti, sia a saldo, previo adempimento degli specifici obblighi derivanti della normativa in materia di verifica della regolarità contributiva e di tracciabilità dei flussi finanziari;
  11. ogni altra attività di necessario o utile adempimento anche in base al Codice dei contatti pubblici.
  12. Nella scelta del contraente, il Responsabile unico del procedimento si attiene alle procedure individuate dalle vigenti norme di legge, verificandone i presupposti di legittimità.
  13. La Fondazione, anche su proposta del Responsabile unico del procedimento, nei casi di accertata carenza in organico o di impossibilità, ha facoltà di decidere se ricorrere a soggetti esterni, individuati nel rispetto delle vigenti norme, per il supporto o lo svolgimento delle attività di cui al precedente comma 1.

TITOLO III – DEGLI OPERATORI ECONOMICI

Art. 12 – Categorie di Operatori economici e requisiti di partecipazione

  1. Sono ammessi a partecipare alle procedure per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture gli Operatori economici, anche consorziati, associati o raggruppati, nei casi ed alle condizioni previste dagli artt. da 45 a 48 del Codice dei contratti pubblici.
  2. Sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di acquisizione di lavori, servizi e forniture e non possono stipulare i relativi contratti gli Operatori economici:
  3. a) che versano nelle condizioni ostative previste dall’art. 80 del Codice dei contratti pubblici o in un’altra condizione ostativa comunque prevista dalla normativa vigente;
  4. b) che difettano dei requisiti di idoneità professionale, di capacità economica e finanziaria e di capacità tecnica determinati nella decisione di contrarre o nell’avviso di indagine di mercato.
  5. Ai fini della determinazione dei requisiti di cui al precedente comma 2, lettera b), tenuto conto della natura e dell’entità dell’acquisizione, è possibile optare per una sola o per più d’una delle tipologie di requisiti ivi specificate, attenendosi a criteri oggettivi, commisurati allo specifico affidamento, ed al principio di proporzionalità tra requisiti di partecipazione e oggetto del Contratto.
  6. Per gli affidamenti di lavori, l’eventuale possesso dell’attestazione di qualificazione SOA per la categoria dei lavori oggetto dell’affidamento è sufficiente per la dimostrazione del possesso dei requisiti di capacità economico/finanziaria e tecnico/professionale richiesti. Tale attestazione è comunque obbligatoria per gli affidamenti di lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro.
  7. In caso di affidamenti ad oggetto misto, i requisiti di idoneità professionale, di capacità economica e finanziaria e di capacità tecnica sono determinati distintamente per ogni prestazione di lavori, servizi o forniture oggetto dell’affidamento.
  8. Nei casi in cui la normativa nazionale e/o particolari disposizioni o regolamenti applicabili allo specifico approvvigionamento impongano la scelta tra Operatori economici connotati da particolari requisiti di idoneità, qualificazioni, certificazioni, attestati, nella selezione del Contraente occorre attenersi alla regolamentazione applicabile e selezionare gli Operatori economici legittimati.
  9. L’Operatore economico deve possedere tutti i requisiti definiti a norma dei commi precedenti.
  10. Qualunque sia il sistema di selezione qualitativa prescelto, si applicano gli artt. 87 e 89 del Codice dei contratti pubblici, nonché l’art. 14 del Regolamento.
  11. E’ vietata la commistione tra i requisiti di partecipazione di cui al presente articolo e gli elementi di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa di cui all’art. 20.

Art. 13 – Modalità di dimostrazione e di verifica del possesso dei requisiti di partecipazione

  1. Fatta eccezione per l’acquisizione di lavori, servizi o forniture ai sensi dell’art. 27, il possesso dei requisiti di partecipazione è attestato dall’Operatore economico mediante dichiarazione sostitutiva resa in conformità alle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), anche mediante utilizzo del modello di DGUE (Documento di gara unico europeo) di cui all’art. 85 del Codice dei contratti pubblici.
  2. Il possesso dei requisiti, autocertificati dall’Operatore economico nel corso della procedura, è verificato dalla Fondazione secondo le modalità di cui ai commi 5 e 6 dell’art. 36 del Codice dei contratti pubblici.
  3. La verifica è obbligatoria nei confronti del solo aggiudicatario, salva la facoltà per la Fondazione di effettuare verifiche nei confronti di altri soggetti, conformemente ai principi in materia di autocertificazione di cui al d.p.r. n. 445/2000.
  4. Per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture di importo superiore alla soglia indicata nell’art. 27 ed inferiore a euro 40.000,00, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, l’accertamento dei requisiti di partecipazione è effettuato mediante controlli a campione, sulla veridicità della dichiarazione sostitutiva. Per importi pari o superiori a euro 40.000,00, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, l’accertamento è sistematico.
  5. Ferme restando le modalità di verifica di cui al comma 2, l’accertamento della veridicità della dichiarazione sostitutiva può essere gestito in proprio dalla Fondazione oppure, su specifico mandato, da Centrali di Committenza o in modo condiviso tra la Fondazione ed altre stazioni appaltanti. Esso è effettuato mediante:
  6. a) acquisizione diretta dalle autorità competenti della documentazione probatoria del possesso dei requisiti di cui all’art. 12, comma 2, lett. a), anche attraverso la consultazione di banche dati;
  7. b) richiesta all’Operatore economico della produzione della documentazione probatoria del possesso dei requisiti di cui all’art. 12, comma 2, lett. b).
  8. In caso di mancata, inesatta o tardiva presentazione dei citati documenti, o in caso di avvenuto accertamento di cause impeditive, il Contratto non è concluso e si procede all’incameramento dell’eventuale cauzione di cui all’art. 23.
  9. Nel rispetto del principio di reciproco riconoscimento e di non discriminazione, per l’accertamento di cui al precedente comma 2, lett. a) nei confronti di Operatori economici non stabiliti in Italia, l’Operatore economico ha l’onere di fornire i necessari documenti probatori alla Fondazione, coadiuvandola in eventuali richieste di conferma ad autorità competenti. Se nessun documento o certificato è rilasciato da altro Stato dell’Unione europea, è necessaria e sufficiente una dichiarazione giurata, ovvero, negli Stati membri in cui non esiste siffatta dichiarazione, una dichiarazione resa innanzi a un’autorità giudiziaria o amministrativa competente, ad un notaio o ad un organismo professionale qualificato a riceverla del Paese di origine o di provenienza.

Art. 14 – Avvalimento

  1. Nel rispetto dell’art. 89 del Codice dei contratti pubblici, sono consentite le sole forme di avvalimento in cui l’Operatore economico che si avvale di mezzi e di risorse di terzi adempia in modo compiuto ed esauriente all’onere di dare prova, mediante originale o copia conforme, del contratto che lo lega all’Operatore economico ausiliario.
  2. L’Operatore economico che vuole avvalersi delle capacità di altri soggetti allega, oltre all’eventuale attestazione SOA dell’impresa ausiliaria in ipotesi di lavori, una dichiarazione da quest’ultima sottoscritta, resa anche mediante DGUE, attestante il possesso dei requisiti generali di cui all’art. 80 del Codice dei contratti pubblici, nonché il possesso dei requisiti tecnici e delle risorse oggetto di avvalimento.
  3. Il possesso dei requisiti in capo all’impresa ausiliaria è verificato dalla Fondazione secondo le modalità di cui al comma 3 dell’art. 89 del Codice dei contratti pubblici.
  4. Il contratto tra Operatore economico avvalente ed ausiliario deve riportare in modo compiuto, esplicito ed esauriente:
  5. a) l’oggetto: le determinate e specifiche risorse avvalse e/o i determinati e specifici e mezzi avvalsi;
  6. b) la causa: funzione economico sociale del contratto;
  7. c) ogni altro elemento che legittimi l’avvalimento.
  8. Il contratto, per poter avere l’effetto dell’avvalimento, deve essere valido e lecito in base all’ordinamento vigente.

TITOLO IV – REGOLE PER L’INDIVIDUAZIONE DEL CONTRAENTE

Art. 15 – Indagini esplorative, indagini di mercato

  1. Le indagini esplorative, propedeutiche agli affidamenti di importo inferiore ad euro 40.000 di cui all’art. 17, sono volte ad acquisire informazioni, dati, documenti necessari ad identificare le soluzioni presenti sul mercato per soddisfare i fabbisogni della Fondazione e la platea dei potenziali affidatari.
  2. Le indagini di cui al comma 1 sono condotte informalmente attraverso la consultazione di cataloghi, siti internet, richiesta di preventivi.
  3. Le indagini di mercato, propedeutiche agli affidamenti di importo pari o superiore ad euro 40.000 di cui all’art. 19, sono preordinate a conoscere l’assetto del mercato, i potenziali concorrenti, gli operatori interessati, le relative caratteristiche soggettive, le soluzioni tecniche disponibili, le condizioni economiche praticate, le clausole contrattuali generalmente accettate, al fine di verificarne la rispondenza alle reali esigenze della Fondazione. Tale fase non ingenera negli operatori alcun affidamento sul successivo invito alla procedura.
  4. Durante lo svolgimento delle indagini di mercato il Responsabile unico del procedimento ha cura di tenere comportamenti improntati al principio di correttezza e buona fede, non rivelando le informazioni fornite dagli operatori consultati.
  5. Ferma la facoltà della Fondazione di svolgere indagini di mercato anche per gli affidamenti di importo inferiore ai 40.000 euro, le stesse sono svolte alternativamente tramite la consultazione dei cataloghi elettronici del mercato elettronico, formalizzandone i risultati, ovvero mediante pubblicazione di avviso di manifestazione di interesse, differenziandone le modalità di pubblicità per importo e complessità di affidamento. La Fondazione deve comunque tener conto dell’esigenza di protezione dei segreti tecnici e commerciali.
  6. Dell’avviso di manifestazione di interesse è data notizia attraverso la pubblicazione almeno sul Profilo del committente, nella sezione “amministrazione trasparente” sotto la sezione “bandi di gara e contratti”, e mediante eventuali altre formalità di volta in volta individuate. La durata della pubblicazione è stabilita in ragione della rilevanza del contratto, per un periodo minimo identificabile in quindici giorni, salva la riduzione del suddetto termine per motivate ragioni di urgenza a non meno di cinque giorni.
  7. L’avviso indica almeno il valore dell’affidamento, gli elementi essenziali del contratto, i requisiti di idoneità professionale, i requisiti minimi di capacità economica/finanziaria e le capacità tecniche e professionali richieste ai fini della partecipazione, il numero minimo ed eventualmente massimo di operatori che saranno invitati alla procedura, i criteri di selezione degli operatori economici, le modalità per comunicare con la Fondazione.
  8. Nell’avviso di manifestazione di interesse la Fondazione esplicita i criteri utilizzati per selezionare gli Operatori economici da invitare a confronto competitivo, riservandosi eventualmente la facoltà di procedere alla selezione dei soggetti da invitare mediante sorteggio, di cui sarà data successiva notizia.
  9. Una volta conclusa l’indagine di mercato e formalizzati i relativi risultati, ovvero consultati gli elenchi di operatori economici, la Fondazione procede ai sensi dell’art. 19, comma 7 e seguenti.

Art. 16 – Procedure di scelta

  1. Ferma restando la facoltà di ricorrere alle procedure ordinarie qualora le esigenze del mercato suggeriscano di assicurare il massimo confronto concorrenziale, per l’individuazione del Soggetto contraente nell’ambito di applicazione del Regolamento la Fondazione può utilizzare le seguenti procedure semplificate:
  2. a) affidamento diretto;
  3. b) amministrazione diretta;
  4. c) procedura negoziata sotto soglia.
  5. La tipologia di procedura è individuata in relazione allo specifico oggetto da affidare nei limiti e secondo le disposizioni del presente Regolamento.

Art. 17 – Affidamento diretto

  1. L’affidamento e l’esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore a 40.000,00 euro, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, può essere effettuato tramite affidamento diretto, supportato da adeguata motivazione.
  2. Al fine di assicurare il rispetto dei principi di cui all’art. 3, la Fondazione può far precedere l’acquisto da una esplorazione del mercato, svolta in conformità all’art. 15, comma 1, funzionale anche al soddisfacimento dell’obbligo motivazionale relativo alla scelta del Contraente.
  3. L’obbligo motivazionale deve essere soddisfatto dando dettagliatamente conto del possesso da parte dell’Operatore economico selezionato dei requisiti richiesti nella decisione a contrarre, della rispondenza di quanto offerto all’interesse della Fondazione, di eventuali caratteristiche migliorative offerte dal Contraente, della congruità del prezzo in rapporto alla qualità della prestazione, nonché del rispetto del principio di rotazione.
  4. Per affidamenti di valore stimato superiore a euro 10.000,00 e inferiori a euro 40.000,00 al netto dell’imposta sul valore aggiunto, l’approvvigionamento di lavori, servizi e forniture avviene di norma previa consultazione, in conformità all’art. 15, comma 1, di tre Operatori economici, ove esistenti, da individuare nel rispetto del principio di rotazione.
  5. Per affidamenti di cui all’art. 27, la motivazione può essere espressa in forma sintetica, anche attraverso l’allegazione di preventivi di spesa.

Art. 18 – Amministrazione diretta

  1. Nell’amministrazione diretta le acquisizioni di lavori sono effettuate con materiali e mezzi della Fondazione o appositamente acquistati o noleggiati e con personale proprio o eventualmente assunto per l’occasione, sotto la direzione del Responsabile unico del procedimento.
  2. L’amministrazione diretta può essere utilizzata:
  3. a) per l’esecuzione di lavori per importi inferiori ad euro 40.000,00, al netto dell’imposta sul valore aggiunto;
  4. b) per l’esecuzione di lavori per importi pari o superiori a euro 40.000,00 ed inferiori a 150.000,00, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, fatta salva in tal caso l’applicazione della procedura di cui all’art. 16, comma 1, lettera c) per l’acquisto e il noleggio dei mezzi necessari.
  5. I lavori da realizzare in amministrazione diretta sono individuati dalla Fondazione a cura del Responsabile unico del procedimento.

Art. 19 – Procedura negoziata sotto soglia

  1. La procedura negoziata sotto soglia è la procedura in cui Operatori economici, previamente individuati dalla Fondazione sulla base delle indagini di mercato di cui all’art. 15, comma 3, e consultati nel rispetto del criterio di rotazione, negoziano con essa le condizioni del Contratto.
  2. L’approvvigionamento di lavori, servizi e forniture mediante la procedura di cui al comma 1 avviene previa consultazione di un numero di operatori economici, ove esistenti, determinato come segue:
  3. a) almeno cinque Operatori economici per i servizi e le forniture di importo pari o superiore a 40.000,00 euro, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, e inferiore alle soglie di cui all’art. 4, comma 1, lettere a) e c);
  4. b) almeno cinque Operatori economici per i lavori di importo pari o superiore a 40.000,00 euro e inferiore a 150.000,00, al netto dell’imposta sul valore aggiunto;
  5. c) almeno dieci Operatori economici per i lavori di importo pari o superiore a euro 150.000,00 euro e inferiore a 1.000.000,00 euro, al netto dell’imposta sul valore aggiunto.
  6. Per affidamenti di importo superiore a 500.000 euro, la Fondazione motiva il mancato ricorso a procedure ordinarie che prevedono un maggior grado di trasparenza negli affidamenti.
  7. Fatto salvo quanto stabilito al comma 2, gli Operatori economici da invitare sono determinati in modo non discriminatorio e in numero proporzionato all’importo e alla rilevanza del contratto.
  8. Se espressamente previsto nell’avviso di indagine esplorativa, laddove non fosse possibile selezionare gli Operatori economici da invitare sulla base dei requisiti posseduti, la Fondazione può procedere al sorteggio.
  9. La Fondazione deve rendere tempestivamente noti, con adeguati strumenti di pubblicità, la data ed il luogo di espletamento del sorteggio, adottando gli opportuni accorgimenti affinché i nominativi degli Operatori economici in tal modo selezionati non vengano resi accessibili prima della scadenza del termine di presentazione delle offerte.
  10. Il confronto competitivo è di norma effettuato attraverso l’invio contemporaneo, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o a mezzo posta elettronica certificata, di una lettera di invito, volta a sollecitare un’offerta.
  11. In rapporto alla natura e alle caratteristiche delle prestazioni da acquisire, le condizioni contrattuali sono specificate nella lettera di invito o sono indicate in un capitolato d’oneri alla medesima allegato.
  12. La lettera di invito, di norma, contiene:
  13. a) l’oggetto della prestazione, le relative caratteristiche tecniche e prestazionali e il suo importo complessivo stimato al netto dell’imposta sul valore aggiunto;
  14. b) gli eventuali requisiti di partecipazione richiesti e, di conseguenza, la richiesta all’Operatore economico di rendere apposita dichiarazione in merito al possesso dei medesimi;
  15. c) il termine di presentazione dell’offerta ed il periodo di validità della stessa;
  16. d) l’indicazione del termine per l’esecuzione della prestazione;
  17. e) il criterio di aggiudicazione prescelto, nel rispetto di quanto disposto dall’art. 95 del Codice;
  18. f) la misura delle penali;
  19. g) l’indicazione dei termini e delle modalità di pagamento;
  20. h) l’eventuale richiesta di garanzie;
  21. i) il nominativo del Responsabile unico del procedimento;
  22. j) la volontà di avvalersi della facoltà prevista dall’art. 97, comma 8, del Codice dei contratti pubblici, purché pervengano almeno dieci offerte valide, con l’avvertenza che, in ogni caso, la Fondazione valuta la conformità di ogni offerta che, in base ad elementi specifici, appaia anormalmente bassa;
  23. k) lo schema di contratto ed il capitolato tecnico, se predisposti;
  24. l) la facoltà di aggiudicare anche in presenza di un’unica offerta;
  25. m) l’obbligo per l’Offerente di dichiarare nell’offerta di assumere a proprio carico tutti gli oneri assicurativi e previdenziali di legge e di osservare le norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro e di retribuzione dei lavoratori dipendenti;
  26. n) l’indicazione degli oneri della sicurezza aziendali;
  27. o) quant’altro ritenuto necessario per meglio definire e regolare il rapporto contrattuale.
  28. Il termine per il ricevimento dell’offerta non può essere di norma inferiore a 10 giorni naturali e consecutivi, decorrenti dal giorno successivo all’invio della lettera d’invito. In questo periodo tutti i documenti necessari per formulare l’offerta, compresi i progetti e tutti gli allegati tecnici agli stessi, sono posti in visione ed a disposizione degli Operatori economici.
  29. L’Operatore economico non ha nulla a pretendere o chiedere nei confronti della Fondazione se non ha inviato la propria offerta o la stessa è inidonea o è stata ricevuta dalla Fondazione oltre il termine dato.
  30. In caso di ricevimento di idonea offerta, la Fondazione valuta la stessa e, se reputata congrua e conveniente, la sottopone all’ottenimento delle eventuali approvazioni, nulla osta o altri atti autorizzativi o concessori da parte degli enti competenti.
  31. La Fondazione si riserva di non concludere il Contratto se l’offerta risulti non congrua e/o conveniente in relazione all’oggetto del contratto stesso.
  32. La migliore offerta è selezionata in base ai criteri di cui all’art. 20.
  33. Nel caso in cui, entro il termine dato, tutte le lettere di invito inviate dalla Fondazione non siano seguite da idonea offerta è possibile applicare l’art. 16, comma 1, lettera a).

Art. 20 – Criteri di aggiudicazione

  1. La selezione della migliore offerta è effettuata compiendo o una scelta di qualità-prezzo, applicando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa o, in via residuale, una scelta di solo prezzo, applicando il criterio del prezzo più basso per i servizi e le forniture caratterizzati da elevata ripetitività, fatta eccezione per quelli di notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo.
  2. La Fondazione individua, ai sensi dell’art. 95 del Codice dei contratti pubblici, il criterio di aggiudicazione più adeguato in relazione alla procedura da avviare, tenuto conto dell’oggetto, dell’importo e delle caratteristiche della stessa.
  3. Può essere utilizzato il criterio del minor prezzo:
  4. a) per i lavori di importo pari o inferiore a 1.000.000 di euro, tenuto conto che la rispondenza ai requisiti di qualità è garantita dall’obbligo che la procedura di gara avvenga sulla base del progetto esecutivo;
  5. b) per i servizi e le forniture con caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato;
  6. c) per i servizi e le forniture di importo inferiore alla soglia di cui all’ 4, comma 1, lettere a) e c), caratterizzati da elevata ripetitività, fatta eccezione per quelli di notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo.
  7. Il ricorso al criterio del minor prezzo deve essere motivato mentre, nel caso di utilizzo del criterio del miglior rapporto qualità/prezzo, devono essere indicati gli elementi di valutazione e la relativa ponderazione.

Art. 21 – Anomalia dell’offerta

  1. Fatto salvo quanto previsto dall’art. 19, comma 13, la Fondazione valuta l’anomalia dell’offerta per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture di importo pari o superiore a 40.000,00 euro, al netto dell’imposta sul valore aggiunto.
  2. In tema di valutazione dell’anomalia dell’offerta si applica l’art. 97 del Codice dei contratti.
  3. La Fondazione può avvalersi della facoltà prevista dall’art. 97, comma 8, del Codice dei contratti pubblici di escludere automaticamente le offerte anomale, purché espliciti tale volontà nella lettera di invito.

Art. 22 – Commissione di aggiudicazione

  1. Quando la scelta della migliore offerta avviene con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la valutazione delle offerte dal punto di vista tecnico ed economico è demandata ad una commissione di aggiudicazione.
  2. La commissione di aggiudicazione è istituita e disciplinata dall’art. 77 del Codice dei contratti pubblici.
  3. La commissione di aggiudicazione è nominata dopo la scadenza del termine di presentazione delle offerte ed è costituita da un numero dispari di commissari, non superiore a cinque, esperti nello specifico settore cui si riferisce l’oggetto del Contratto pubblico.
  4. I commissari possono essere selezionati anche tra i soggetti in pianta organica della Fondazione, da individuare nel rispetto del principio di rotazione, e dei criteri stabiliti dall’art. 77 e dalle determinazioni dell’ANAC di cui all’art. 78 del Codice dei contratti pubblici.
  5. Quando la scelta della migliore offerta avviene con il criterio del prezzo più basso, non è obbligatoria l’istituzione della commissione di aggiudicazione e la valutazione è, di norma, demandata ad un organo monocratico della Fondazione, con l’eventuale assistenza di due testimoni.
  6. Per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture, mediante procedura negoziata, di importo pari o superiore a 40.000,00 euro, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, le sedute di gara, siano esse svolte dall’organo monocratico di cui al comma 5 ovvero dalla commissione di aggiudicazione, devono essere tenute in forma pubblica, ad eccezione della fase di valutazione delle offerte tecniche, e le relative attività devono essere verbalizzate.

TITOLO V – GARANZIE

Art. 23 – Garanzie a corredo dell’offerta e di esatto adempimento

  1. La Fondazione può richiedere a garanzia dell’offerta e del Contratto pubblico, la prestazione di cauzione, di norma in forma di fideiussione bancaria o assicurativa, in conformità a quanto previsto rispettivamente negli artt. 93 e 103 del Codice dei contratti.
  2. La garanzia prestata ha natura di penale applicabile in caso di revoca dell’offerta o di parziale o inesatto adempimento del Contratto.

TITOLO VI – DELLA CONCLUSIONE E STIPULAZIONE DEL CONTRATTO

Art. 24 – Conclusione e stipulazione del contratto

  1. Il Contratto è concluso al momento della stipulazione dello stesso; prima di allora l’accordo non è formato ed ogni accettazione contrattuale rispetto alle offerte è condizionata alla effettiva stipulazione.
  2. In caso di necessario parere, nulla osta, autorizzazione o controllo di un soggetto terzo alle parti, il Contratto è stipulato solo dopo aver ottenuto ogni atto necessario.
  3. In caso di stipulazione dell’accordo prima dell’ottenimento di un atto necessario o di revoca di un atto già ottenuto, il Contratto è risolto per impossibilità sopravvenuta della prestazione.
  4. Il Contratto è stipulato in forma scritta.
  5. Ai sensi dell’art. 32, comma 14, del Codice dei contratti pubblici, la stipula del contratto avviene, a pena di nullità, mediante scrittura privata.
  6. Per l’affidamento e l’esecuzione di lavori, servizi e forniture di cui agli articoli 17 e 19, comma 2, lettere a) e b), la forma scritta può essere assolta anche mediante scambio di lettere commerciali, anche tramite posta elettronica certificata o strumenti analoghi negli Stati membri ovvero tramite piattaforma telematica in caso di acquisto su mercati elettronici, sottoscritte dai legali rappresentanti.
  7. Ogni spesa necessaria per la conclusione, stipulazione, registrazione del contratto è a carico del Contraente.
  8. Il Contraente si impegna a svolgere le attività necessarie richieste dalla Fondazione anche prima della conclusione e stipulazione del Contratto, in quanto motivate da necessità ed urgenza. In caso di mancata stipulazione del Contratto, il Contraente ha diritto al rimborso delle spese sostenute e documentate in seguito all’esecuzione d’urgenza.
  9. Per l’affidamento e l’esecuzione di lavori, servizi e forniture di cui agli articoli 17 e 19 è esclusa l’applicazione del termine dilatorio di 35 giorni per la stipula del contratto.

Art. 25 – Subappalto

  1. La Fondazione può autorizzare, ai sensi dell’art. 105 del Codice dei contratti pubblici, il subappalto purché tale facoltà sia stata prevista espressamente nella decisione a contrarre anche limitatamente a singole prestazioni e, per i lavori, sia stata indicata la categoria o le categorie per le quali è ammesso il subappalto. Tutte le prestazioni nonché le lavorazioni, a qualsiasi categoria appartengano, sono subappaltabili.
  2. L’Operatore economico, all’atto dell’offerta, deve indicare i lavori o le parti di opere ovvero i servizi e le forniture o parti di servizi e forniture che intende subappaltare.
  3. Il subappaltatore deve possedere i requisiti generali di cui all’art. 80 del Codice dei contratti pubblici.
  4. Le prestazioni subappaltate non possono superare la quota del 30 per cento dell’importo complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture.

Art. 26 – Varianti

  1. Fermo il divieto di introdurre varianti per valori superiori al 50 per cento del valore del contratto iniziale, i contratti di appalto in corso di validità possono essere modificati senza una nuova procedura di affidamento nei casi e con le modalità stabiliti dall’art. 106 del Codice dei contratti pubblici.
  2. Le modifiche di cui al comma 1 debbono essere autorizzate dal Responsabile unico del procedimento.
  3. La Fondazione può disporre, ove necessario, un aumento o una diminuzione delle prestazioni fino a concorrenza del quinto dell’importo del contratto, che il Contraente ha l’obbligo di eseguire alle stesse condizioni previste nel contratto originario, senza potersi sottrarre alla loro esecuzione.

TITOLO VII – DELLA PICCOLA CASSA

Art. 27 – Piccola cassa

  1. Per l’acquisizione di lavori, servizi o forniture di valore stimato inferiore o uguale a 10.000,00 euro non sono, di norma, richieste la dimostrazione e la verifica del possesso dei requisiti di partecipazione né altre formalità.
  2. L’ordinazione fatta a terzi è disposta attraverso buoni d’ordine sottoscritti dal Rappresentante dai quali risulti il Contraente, l’oggetto e l’ammontare della spesa.
  3. In ogni caso non sono consentite le acquisizioni per piccola cassa nelle seguenti ipotesi:
  4. acquisto di beni e di servizi per i quali siano utilizzabili contratti in corso di validità con consegna prontamente disponibile;
  5. acquisti di importo superiore al limite sopra fissato o elusivamente frazionati in lotti.
  6. Rimangono salve le disposizioni del regolamento economale.

 TITOLO VIII – CONTENZIOSO IN SEDE DI AFFIDAMENTO ED ESECUZIONE

Art. 28 – Transazione

  1. La transazione è consentita alle condizioni e con le modalità previste dall’art. 208 del Codice dei contratti pubblici.
  2. Per gli affidamenti oggetto del presente Regolamento si applica l’accordo bonario, a norma degli artt. 205 e 206, del Codice dei contratti pubblici.

Art. 29 – Arbitrato

  1. Salva diversa esplicita volontà, non si applica l’art. 209 del Codice dei contratti pubblici.

TITOLO IX – NORME FINALI

Art. 30 – Pubblicità

  1. Tutti gli atti delle procedure di affidamento disciplinate dal Regolamento sono soggetti agli obblighi di trasparenza previsti dall’art. 29 del Codice dei contratti pubblici.
  2. La Fondazione, al fine di garantire pubblicità e trasparenza del proprio operato, all’esito della procedura di cui all’art. 19 pubblica le informazioni relative alla procedura di gara, previste dalla normativa vigente, tra le quali gli esiti dell’indagine di mercato e l’elenco dei soggetti invitati, motivando adeguatamente sulle scelte effettuate.
  3. La Fondazione può prevedere forme aggiuntive di pubblicità diverse da quelle di cui al presente articolo.
  4. Il Regolamento è pubblicato sul Profilo del committente, nella sezione “Amministrazione trasparente” sotto la sezione “Disposizioni generali – Atti generali” e tenuto a disposizione presso gli uffici amministrativi della Fondazione.

Art. 31 – Clausola di flessibilità

  1. Le disposizioni del Regolamento non espressamente o implicitamente imperative sono derogabili con decisione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.
  2. Sono fatte salve le disposizioni contenute nel Regolamento del Fondo Economale.

Art. 32 – Aggiornamenti

  1. Ogni intervento normativo incidente sulle disposizioni contenute nel Regolamento o sulle materie in esso disciplinate non necessita di recepimento da parte del Consiglio di Amministrazione, fatta salva l’ipotesi in cui l’attuazione dell’intervento normativo sia rimessa alla discrezionalità della Fondazione.

Art. 33 – Entrata in vigore e disposizioni transitorie

  1. Il Regolamento entra in vigore dal 31 gennaio 2017.
  2. Rimangono regolate dalle disposizioni precedenti impartite dalla Fondazione tutte le procedure che hanno avuto avvio in data antecedente all’entrata in vigore del Regolamento.

Art. 34 – Norma di chiusura

  1. In caso di legislazione o regolamentazione posta in essere dalla Regione autonoma della Valle d’Aosta, applicabile in sostituzione di norme statali, i richiami effettuati al Codice dei contratti pubblici si devono intendere riferiti alle normative regionali in quanto applicabili a soggetti aventi le caratteristiche soggettive della Fondazione.
  2. Per quanto non disciplinato dal presente Regolamento si applica la normativa nazionale, anche non contenuta nel Codice dei contratti, e regionale in materia di appalti e concessioni affidate da soggetti aventi le caratteristiche soggettive della Fondazione.

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  • a soggetti che hanno necessità di accedere ai dati per finalità ausiliare al rapporto che intercorre tra le parti, nei limiti strettamente necessari per svolgere i compiti ausiliari (si citano a titolo indicativo, Agenzia del Lavoro, ARCA società assicurativa, ADAVA Associazione degli Albergatori della Valle d’Aosta e ASCOM Associazione Commercianti, vettori e società di spedizioni)
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